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ATTILIO GOFFREDO: LA NORVEGIA MI HA INSEGNATO A SOGNARE

10/2/2012



Forte non è chi non cade, ma chi cade e si rialza” Questa frase di Goethe, sembra rispecchiare in pieno Attilio Goffredo che nella sua vita si è rimesso in gioco tante volte, per spirito di avventura e per necessità. La sua è una vita ricca di esperienze e di viaggi fantastici in tanti Paesi del mondo, fino ad approdare nuovamente in Italia dove, con tanta tenacia e spirito di sacrificio, ha cercato di recuperare una stabilità e una serenità, da tempo perdute ……

Attilio Goffredo, Tonsberg, Norvegia

Dopo aver terminato gli studi e il servizio di leva, io e mio fratello e maestro Ferruccio, ‘giovani e forti’, desiderosi di vivere una vita ricca di emozioni, decidemmo di partire per una grande avventura in Scandinavia. Con un sacco a pelo ed uno zaino in spalla, prendemmo un treno diretto in Calabria, per poi proseguire per la Finlandia. Avidi di conoscenza e ricchi di entusiasmo, durante le lunghe settimane di viaggio, visitammo numerosi Paesi come la Germania, la Danimarca e la Svezia, per poi giungere finalmente a Helsing. Qui prendemmo l’ultimo treno che molto rapidamente, ci condusse in Lapponia, a Kemijarvi dove, poveri di denaro ma ricchi di spirito di avventura, cominciammo a lavorare come attacchini per un circo italiano, il Circo “Città di Roma”. Avuto in dotazione un furgone attrezzato, con relativa roulotte a traino, tanti pennelli, colla e manifesti, iniziammo la nostra attività di Public Relations, come amavamo definirci quando ci capitava di imbatterci in qualche bella ragazza nei pub finlandesi. In questa fase della mia vita, ebbi la fortuna di conoscere un simpatico clown, Renato Zacchini e grazie a lui, ebbi la grande opportunità di lavorare in numerosi circhi e night club, casino e navi da crociera. Il lavoro da clown può sembrare una cosa da poco, ma non lo è affatto. Far ridere ed essere sempre nello spirito giusto, non è cosa semplice. Tre spettacoli al giorno sotto un tendone, con un caldo insopportabile ed un terribile odore di animali che rendeva difficile respirare, non miglioravano di certo la situazione.

 Attilio Goffredo, Tonsberg, Norvegia

Nonostante tutto però, vedere tutte quelle persone che ridevano e applaudivano, era per me una grande fonte di gioia! Nel periodo in cui lavorai nel circo, ebbi la fortuna di andare in tournee in diversi Paesi del mondo come la Grecia, l’ Israele, il Sud Africa, il Brasile, l’Argentina e tutti quelli che si affacciano sul Mediterraneo, fino ad approdare nuovamente nel Bel Paese. Una volta rientrato in Italia, decisi di lasciare il mio lavoro da clown presso il circo e cominciai a fare spettacoli in un night club di Rimini, dove conobbi un impresario che in seguito, mi propose di lavorare dapprima in Svizzera, poi in Grecia, infine al Casino di Sanremo. In quello stesso anno, mi imbarcai sulle navi da crociera della Costa Armatori, esperienza che mi permise di ricevere grandi soddisfazioni professionali e soprattutto, mi regalò la possibilità di esaudire uno dei miei più grandi sogni, quello di girare il mondo via mare, fino ad approdare nuovamente nella tanto amata ed odiata Italia. Giunto in Italia, dopo quasi dieci anni di continuo girovagare, decisi di mettere un freno alla mia vita da nomade e aprii il mio primo ristorante in Calabria. Era un ristorante di qualità, in cui giornalmente offrivo delle ottime pietanze, apprezzate con gioia e soddisfazione dalla mia affezionata clientela.

 Attilio Goffredo, Tonsberg, Norvegia

Conducevo una vita agiata, il ristorante mi ripagava di tutte le fatiche sopportate giornalmente, ero felice di aver finalmente raggiunto quella stabilità e quella serenità che da tanto mi mancavano. Fino a quando non fece il suo ingresso l’euro, che cambiò tutte le carte in tavola, peggiorando la mia situazione economica e costringendomi a vendere la mia attività. Fu un momento nero della mia vita, poiché tutto ciò in cui avevo creduto, tutte le speranze e il lavoro investito, crollarono come un castello di sabbia. Ma non mi diedi per vinto! Decisi nuovamente di abbandonare il mio Paese natale, alla ricerca di una vita migliore per me. Così rispolverai il mio zaino e partii nuovamente per il Nord Europa. Da quel momento, ebbe inizio la mia avventura in Norvegia.. Arrivato qui, inizialmente riuscii a trovare lavoro grazie al contatto di un amico del posto, successivamente non ho mai avuto particolari problemi a reperire nuovi contatti, grazie anche ad un sito specializzato www.nav.no in cui è possibile trovare svariati annunci di lavoro. L’unico problema è che è richiesta la conoscenza della lingua norvegese o quanto meno, di quella inglese. Attualmente lavoro come chef di cucina italiana in un ristorante, in cui mi diletto a preparare le mie sublimi ricette, apprezzate dalla clientela norvegese e italiana. E’ un lavoro che mi piace tanto e che mi lascia anche del tempo libero, che dedico alle mie passioni quali la lettura, la bici e la costruzione di modelli statici. Qui ho ritrovato la voglia di ricominciare e di rimettermi in gioco. Con la sua atmosfera magica che avvolge tutto e tutti, la Norvegia mi ha insegnato a sognare.

 Attilio Goffredo, Tonsberg, Norvegia

Non cambierei nulla di questa realtà, Tonsberg mi ha cambiato la vita rendendomi più riflessivo e più ottimista. L’impatto con la nuova realtà non è stato terribile, poiché ero abituato a vivere all’estero e perché l’educazione e la pulizia estrema che regnano sovrani, mi hanno portato alla ferma convinzione che noi italiani, abbiamo solo da imparare dai norvegesi. A volte l’eccessiva calma di questa popolazione, porta un po’ di noia, ma va bene così. Essendo un Paese scandinavo, Tonsberg per la maggior parte dei mesi è una città tranquilla. Da giugno ad agosto invece, la zona del Brigga (porto) si risveglia e tutti i locali presenti, organizzano serate musicali e di intrattenimento. La gente è abbastanza asettica, ma con il tempo impara a conoscerti e a regalarti la sua stima. Qui si guadagna tre volte di più rispetto all’Italia e i prezzi sono nella media. Gli unici prodotti esageratamente costosi, sono le sigarette e gli alcolici, ma fortunatamente non bevo e non fumo, quindi questo non influisce sulla mia economia. Anche qui è giunta la crisi che ha colpito tutto il mondo, ma in maniera molto blanda e limitata, che poco ha influito sul benessere della popolazione, considerando anche il fatto che lo Stato ama e tutela i suoi cittadini e non li lascia mai soli. In caso di licenziamento, lo Stato ti paga per tre anni il 75/100 dell’ultimo stipendio, a partire già dalla seconda settimana e nel caso in cui vieni licenziato, dopo otto settimane versa sul tuo conto bancario anche il primo sussidio.

 Attilio Goffredo, Tonsberg, Norvegia

Per quanto concerne il sistema sanitario, per fortuna, non ho avuto modo di conoscerlo approfonditamente, ma in base alla mia personale esperienza, i tempi di attesa per visite mediche e quant’altro, sono molto ridotti. Basti pensare che per una tac, ho atteso solo 20 giorni e ho pagato 40 euro.

Qui regna un silenzio ed un’educazione inimmaginabili. I profumi e i colori che rallegrano la Norvegia, insieme alla natura esplosiva e al candore della neve, rendono il Paese simile all’immagine di una cartolina natalizia. Senti dentro te una pace infinita e il forte desiderio di poter creare su una grande tela bianca il tuo futuro, con fantasia ed inventiva.

Mi rendo conto che, abbandonare il proprio Paese d’origine non sia una scelta facile, ci vuole molto coraggio e tanta forza di volontà, ma qui si può ancora avere un futuro, costruendolo in base alle proprie aspirazioni e ai propri desideri. Lasciare l’Italia, non è stata una scelta facile né felice, ma oggi posso ritenermi soddisfatto e contento della mia vita qui in Norvegia, tuttavia sono sempre pronto ad affrontare un eventuale viaggio con il mio zaino impolverato, fedele compagno di avventure”.

La mail di Attilio:

attilio.goffredo@libero.it


A cura di Nicole Cascione


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