Mettersi in proprio lasciando un posto fisso: Arianna

“Mi chiamo Arianna. Ho 49 anni e da 15 vivo a Rozzano, amena e bistrattata località dell’hinterland milanese. Adoro fare sport, nuotare e correre, adoro leggere, particolarmente autori russi e sudamericani, adoro scrivere e, soprattutto e più di ogni altra cosa, adoro viaggiare e sogno un giorno di trasferirmi a vivere di fronte al mare”. Arianna a 49 anni ha avuto il coraggio di lasciare un posto fisso per inseguire i propri sogni. Insieme alla sua socia Silvia, ha aperto un piccolo concept-store a Milano, sui navigli, nel quale l’attività principale è la realizzazione e rivendita di piante e fiori, ma anche di complementi d’arredo dal gusto nordico, sempre inerenti piante e fiori, nonché una linea di cancelleria ecologica, realizzata con carta e materiali riciclati.

Arianna, il coraggio di mettersi in proprio a 49 anni (lasciando un posto fisso)

Arianna, non è da tutti lasciare un posto fisso per avviare un’attività in proprio. Cosa ti ha dato la spinta per compiere questo importante passo?

Erano almeno due anni che mi barcamenavo in uno stato di tollerabile infelicità, la cui causa principale era un lavoro che non mi rispecchiava più, non mi dava più stimoli né soddisfazioni: non riuscivo più a comprendere il senso dello stare 8 ore al giorno rinchiusa in una scatola di mattoni, senza nemmeno vedere la luce del sole (lavoravo in un capannone industriale) ad inserire meccanicamente ordini in un computer, rovinandomi la vista, costretta ad incastrare solo in piccoli scampoli di tempo ritagliati al lavoro tutte quelle attività che invece mi piacciono e mi danno gioia e soddisfazione, come la corsa, la palestra, la lettura, la compagnia degli amici, i viaggi. Arrivata quasi alla soglia dei cinquant’anni, un giorno all’improvviso si è fatta strada in me la consapevolezza che, pur volendo essere incredibilmente ottimista, era ormai più il tempo che avevo vissuto di quello che mi restava da vivere. Ho deciso così di non sprecare più questo tempo prezioso, rinchiusa in una vita che non era quella che desideravo per me. Quindi, dopo averci lungamente pensato e riflettuto e rimuginato, ho deciso di prendere il coraggio a quattro mani, di licenziarmi, dare fondo ai miei risparmi e aprire un piccolo concept-store (una carto-fioreria) con la mia amica Silvia.

Di cosa ti occupi?

Sono co-titolare di un piccolo concept-store a Milano, sui navigli, nel quale l’attività principale è la realizzazione e rivendita di piante e fiori (il nostro cavallo di battaglia sono i Kokedama, tecnica giapponese per cui varie tipologie di piante vengono inserite in una palla di muschio, ove vivono come se stessero nel vaso), ma anche di complementi d’arredo dal gusto nordico, sempre inerenti piante e fiori, nonché una linea di cancelleria ecologica, realizzata con carta e materiali riciclati.

Quali sono state le emozioni, le sensazioni che ti hanno accompagnata durante la fase di cambiamento?

Nel momento stesso in cui ho maturato questa decisione, una nuova leggerezza si è fatta strada in me, insieme alla consapevolezza che non è mai troppo tardi per inseguire i propri sogni e crearsi una vita felice. Basta riuscire a buttarsi alle spalle la paura ancestrale di cambiare, uscire dalla propria “zona di comfort”, superare la paura del giudizio altrui e tornare a prendere in mano le redini del proprio destino; perché dopotutto sono profondamente convinta che avere rimorsi sia sempre e comunque meglio che avere rimpianti. Il giorno in cui ho rassegnato ufficialmente le dimissioni, sentimenti contrastanti si sono alternati in me in un caleidoscopio di sensazioni opposte: felicità, paura, ansia, terrore, gioia. Ma su tutte ne ha prevalso indubbiamente una: la sensazione di libertà. Dopo anni, mi sono sentita di nuovo libera, padrona del mio tempo, dei miei gesti, dei miei pensieri e delle mie azioni.

Arianna, il coraggio di mettersi in proprio a 49 anni (lasciando un posto fisso)

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