Il cambiamento di Andrea Scomparin

Negli ultimi anni si è fatto sempre più sentire il bisogno di cambiamento, sotto ogni forma; ai giorni nostri tutto è diventato più veloce, passeggero, temporaneo; mi riferisco a rapporti di lavoro, relazioni interpersonali, rapporti di coppia, amicizie. Le motivazioni sono le più diverse, e trovare un’unica vera causa è quasi impossibile; ci sono troppi fattori e troppe sfaccettature; è troppo facile dare la colpa “alla società”. In effetti però si parla spesso di crisi, ma ormai non è più solo una crisi economico finanziaria: è soprattutto una crisi di valori, una crisi generazionale, una crisi interiore della società di oggi, ed è vista quasi esclusivamente con accezione negativa.

Il termine “crisi” deriva dal greco krisis e significa “separazione”, ma anche “trasformazione, scelta, giudizio”, da cui deriva anche il cambiamento. La crisi, dunque, è un momento di separazione tra due stati o due condizioni, come ad esempio il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, o uno stato transitorio di difficoltà o di turbamento, o può essere intesa come il cambiamento, in senso favorevole o sfavorevole, che avviene durante una malattia. Pertanto, possiamo indicare questo mutamento come evoluzione, assimilabile al concetto di crescita o sviluppo, ovvero la natura stessa della vita. Ecco allora che “essere in crisi” è la nostra naturale condizione di esseri umani mutevoli, cioè una dimensione sociologica che riguarda il progresso dell’uomo. Può avere un significato positivo o negativo, dipende da come vogliamo vederlo. Oggi il termine è associato esclusivamente ad una condizione psicologica ed emotiva negativa, ma in realtà andrebbe recuperato il significato originario del termine, che si lega alla caratteristica peculiare della vita, ovvero “tutto cambia”.

Una delle cose più difficili per ogni persona è proprio il cambiamento, ma bisogna accettare il fatto che con il passare del tempo le cose evolvono, si modificano, subentrano fattori diversi, rischi, imprevisti. Le cose possono progredire in modo diverso, più o meno positivo, ma ogni piccolo cambiamento contiene delle opportunità; basta saperle cogliere.Le statistiche affermano che una persona su quattro è insoddisfatta della propria vita personale, professionale o sociale. Allora vuol dire che è il momento di fare qualcosa! Un cambiamento ci permetterà di realizzare i nostri sogni e di diventare più autenticamente noi stessi. Tutti noi abbiamo qualcosa da migliorare o modificare e molto spesso desideriamo cambiare alcuni aspetti o situazioni della nostra quotidianità: un nuovo lavoro, una nuova macchina, nuovi amici. Il cambiamento diventa così un’occasione per fare il punto della situazione, per distinguere quanto in noi è superfluo e vorremmo tagliare e quanto invece ci fa star bene ed è veramente importante, pur sapendo che ci sono determinate cose che possiamo modificare o eliminare e altre che invece dobbiamo accettare così come sono. Cambiare vita implica guardarsi dentro, fare un brainstorming mirato e analizzare tutti gli aspetti che non ci soddisfano.

il cambiamento

Il maggior ostacolo al cambiamento non viene da fuori, ma da dentro. Quando ci scopriamo indipendenti dalle circostanze esterne siamo già a buon punto: abbiamo il potere e le risorse per affrontare qualsiasi novità e qualsiasi situazione, cogliendo tutte le opportunità che ci si presentano per un continuo miglioramento, La chiave per la crescita personale, professionale, sociale o sentimentale deriva da noi stessi, ma dobbiamo oltrepassare la nostra zona di comfort per vedere e per vivere oltre. Dobbiamo imparare a strutturare la nostra vita in modo che la nostra felicità non dipenda mai da qualcosa di estraneo al nostro controllo, e smettere di riporre i nostri sogni su fattori esterni, ma solo su noi stessi. Dobbiamo iniziare ad identificare le nostre abitudini nocive e sostituirle con altre positive, a creare nuove opportunità di miglioramento e sviluppo, ad affrontare con la giusta attitudine le sfide personali e professionali, a progettare ed ottenere un futuro ricco di risultati e gratificazioni, a superare i problemi di tutti i giorni nel modo più efficace, a gestire le nostre relazioni in modo più soddisfacente, a vivere la vita che desideriamo.

La parola “cambiamento”, con i suoi contorni emotivi, suscita paure e dubbi che ci immobilizzano, nonostante siano parte integrante della nostra esperienza di esseri umani: tutta la nostra vita è in continuo cambiamento. Purtroppo, tra le cause che ci impediscono di decidere, la principale è la paura: paura di fare una scelta sbagliata, paura del fallimento, paura di ciò che non conosciamo, paura del giudizio altrui,… Un altro motivo che ci impedisce di attuare qualsiasi cambiamento è la resistenza ad uscire dalla nostra comfort zone e ad andare al di là degli schemi di pensiero e delle abitudini consolidate. Le abitudini sono tra i principali nemici per la nostra crescita personale, perché paradossalmente ci danno sicurezza. Inoltre, spesso ci fa comodo dire “non fa per me”, oppure “sono fatto così”. Tali affermazioni impediscono ogni possibilità di cambiamento e di miglioramento. Bisogna abituarsi a non fermarsi di fronte agli ostacoli, a non rendere impossibile ciò che invece sarebbe fattibile, a comunicare alla nostra mente che non abbiamo paura di cambiare, di sperimentare, di agire, di andare avanti. Se vogliamo cambiare il nostro destino dobbiamo cambiare le nostre credenze e gettare le ancore negative; dobbiamo metterci sul ponte di comando della nostra vita e decidere la rotta giusta. Un altro motivo per cui il cambiamento ci spaventa è l’idea che per cambiare dobbiamo eliminare completamente ciò che esiste e partire da zero, ma non è sempre così! Al contrario, possiamo partire da dove siamo per espanderci, evolvere, progredire. Il più delle volte non è necessario uno sconvolgimento radicale per migliorare la vita di tutti i giorni, ma è sufficiente introdurre delle piccole accortezze o riordinare qualche tassello.

Non dobbiamo confondere il bisogno di cambiare con la voglia di fuggire da qualcosa o da qualcuno. Quando si fugge da un conflitto, questo prima o poi si ripresenterà di nuovo; pertanto, è sempre meglio riconoscerlo e affrontarlo. Un tentativo di cambiamento basato sulla fuga non rappresenta una vera opportunità di successo. La qualità della nostra vita può migliorare solo se decidiamo veramente di farlo, per diventare protagonisti della nostra esistenza, liberandoci da condizionamenti socio-culturali e da credenze pregresse, nostre o altrui.

E’ stato dimostrato che le persone che cambiano il proprio modo di vivere trovano più occasioni per stare bene, ma servono forza interiore e apertura mentale. Il primo passo per affrontare qualunque cambiamento consiste in un viaggio interiore: significa scoprirsi, re-incontrare la propria identità e la propria natura profonda; significa chiarirsi le idee su cosa si vuole fare e su cosa si vuole diventare. Per questo conviene sempre progettare un obiettivo preciso, realizzare un piano ed essere realisti e flessibili, senza improvvisare. I nostri sogni costituiscono un aspetto importantissimo e forse la parte più creativa della nostra esistenza, nonché una parte fondamentale della nostra salute mentale, emotiva e spirituale. Tutti abbiamo dei sogni. Identificarli è fondamentale per poter iniziare il processo di cambiamento. I sogni devono essere ambiziosi, ma realizzabili. Bisogna sapere cosa si vuole veramente e perché lo si vuole, e poi concentrare tutte le energie su quell’obiettivo: quando sappiamo quello che vogliamo e lo desideriamo intensamente, di sicuro troveremo un modo per raggiungerlo. Quella è la decisione più importante della nostra vita, perché ogni cammino che decidiamo di intraprendere inizia con il primo passo. L’unica cosa da non fare è rimanere immobili, vivere passivamente, subire quello che gli altri decidono per noi, accettare inermi le conseguenze della vita. Dobbiamo smettere di vivere con il pilota automatico. Dobbiamo smetterla di indossare abiti che non sono i nostri, che non ci stanno bene, che non ci rappresentano. Ognuno di noi è artefice del proprio destino; siamo noi a controllare le nostre vite, giorno per giorno, ogni volta che siamo chiamati a decidere, a scegliere, a lasciare la nostra impronta. La fortuna e la sfortuna sono convinzioni mentali errate e fuorvianti. Se crediamo in noi stessi, nei nostri sogni e nei nostri ideali, possiamo andare dove vogliamo, raggiungere traguardi inaspettati, vivere la vita che desideriamo. Il destino ce lo costruiamo noi!

Credo nell’enorme potenziale umano: uno può essere bravo a scrivere canzoni, poesie, libri, oppure a dipingere in modo originale, a creare sculture e opere d’1arte, a inventarsi qualcosa e ingegnarsi. E magari ancora non lo sa! Pensiamo di avere tutto sotto controllo, ma non è vero: occorre sfruttare il tempo che abbiamo a disposizione per vivere, per essere felici con noi stessi e con gli altri, prima che sia troppo tardi. Sembra sempre lontano, ma il tempo passa in fretta: il futuro procede giorno per giorno; il futuro è anche domani, o addirittura tra pochi minuti. Perché in ogni momento, in ogni decisione, in ogni passo che facciamo, lo stiamo creando noi, il nostro futuro. Per ognuno di noi è importante cambiare, anche qualcosa di piccolo: è nella nostra condizione di uomini; succederà anche senza volerlo, quindi tanto vale che decidiamo noi come saranno il cambiamento e la nostra naturale evoluzione. Siamo noi a dover orientare le vele per determinare la direzione da prendere, indipendentemente dal vento. Se non ci piace quello che ci circonda, cominciamo a cambiare qualcosa di noi stessi, per noi stessi. Partiamo dalle piccole cose di ogni giorno, dalle nostre abitudini, dai nostri pregiudizi. Dobbiamo prendere in mando le redini del nostro destino, del nostro futuro, per plasmarlo secondo i nostri gusti, per renderlo uguale a noi stessi, perchè la vita è una sola ed è solo nostra, e ci deve piacere. Cominciamo subito a fare qualcosa per migliorare la nostra vita. Abbiamo un sogno, un ideale, un progetto? Allora cominciamo adesso, non domani! Tutti meritiamo di vivere una vita soddisfacente, appagante, stimolante, per poterci guardare allo specchio senza rimpianti, con il sorriso. E’ un nostro diritto, ma dobbiamo sforzarci per raggiungerlo e ottenerlo.

Il cambiamento è una costante. Accettare il cambiamento può non essere facile. Rimanere immobili, invece, può essere fatale. In questo sito ci sono decine e decine di casi di persone che hanno raggiunto la vera felicità. Non penso che sia stato facile, per nessuno di loro. Ma loro, adesso, sono felici. Faccio una conclusione, solo per me stesso, perchè mi riempie gli occhi di ricordi e di immagini bellissime: la cosa più bella che potessi fare, nel 2009, è stata quella di dare le dimissioni dalla banca per cui lavoravo per andare a fare l’istruttore di sub, in Mar Rosso. E’ stata un’esperienza temporanea, ma forse è stato il periodo più sereno della mia vita, in cui mi sono sentito più forte, più vivo ed energico che mai. Altre circostanze mi hanno riportato in Italia, alla “vita reale”, dopo meno di due anni, ma aver dato una scossa alla mia esistenza mi ha fatto vivere altre esperienze e mi ha dato altre opportunità, e mi ha fatto scoprire la passione per la cucina; inoltre, aver scritto il libro “Il momento di cambiare”, con lo pseudonimo di Andrea Longimanus, mi ha dato un’enorme soddisfazione personale. Le soddisfazioni che volevo prendermi me le sono prese, tutte. Ma non è finita qui. Ci sono sempre possibilità di “cambiare”. E a meno che a meno che la cosa non ci piaccia, l’importante è non rimanere immobili e non fermarsi, mai.

Andrea Scomparin

andreas76@libero.it

Andrea Scomparin, classe 1976, laureato in Economia, ha sempre preferito seguire i suoi sogni, le sue passioni e le sue attitudini piuttosto che vivere per compiacere gli altri. Dopo aver intrapreso una carriera in ambito finanziario, ha deciso di provare a “vivere” veramente, lasciando il posto in banca per fare l’istruttore di sub in Mar Rosso; un’esperienza entusiasmante e ricca di emozioni, un vero e autentico cambiamento. Altre motivazioni e desideri l’hanno riportato in Italia, dove il ritorno al posto fisso non gli ha mai fatto perdere i suoi obiettivi e i suoi sogni. Sempre pronto a rimettersi in gioco e ad imparare qualcosa di nuovo, sempre vicino all’avventura e disponibile a nuove esperienze, ha pubblicato un libro con lo pseudonimo di Andrea Longimanus, intitolato “Il momento di cambiare”. Le sue passioni principali, oltre ovviamente al mare, sono scrivere e cucinare, e un giorno realizzerà il suo sogno…